Librero

Vending Machine per il Bookcrossing

Posted by Giovanni Didonna on Dicembre, 2020

Nel mondo reale, il Bookcrossing si sviluppa grazie alle persone che decidono di lasciare dei propri libri in posti adibiti allo scambio o in posti totalmente casuali, come un posto a sedere del treno, con, all’interno, un messaggio per il prossimo lettore in cui specifica l’intento dello scambio.

Negli anni si è visto come il Bookcrossing si sia sviluppato soprattutto a livello locale, senza precise direttive di alcuna associazione: le persone si trovano semplicemente davanti ad un scambio di libri, senza condivisioni online, senza sapere di preciso in che luoghi avverranno questi scambi perché non sono sempre segnalati o in uso, senza sapere che libri troveranno una volta arrivati sul posto, così da non sapere mai se i volumi presenti potranno rispondere alle loro preferenze. Il risultato di questo disordine è una scarsa adesione al movimento e molta confusione per chi decide di farne parte. Con il progetto di Librero per Lafeltrinelli, l’impegno è allargare la fetta di utenti che decideranno di avvicinarsi al servizio e definire delle linee guida standardizzate, così che gli interessati possano essere sicuri di identificare in modo preciso i luoghi dello scambio e di trovare con ottima probabilità le letture che preferiscono.

Per finanziare questo progetto è necessario l’appoggio di un grande gruppo editoriale e per questo è stato scelto EFFE 2005 - Gruppo Feltrinelli S.p.A.. Per seguire i bisogni dell’azienda, la vending machine sarà composta da un 30% di spazio pubblicitario per la Lafeltrinelli, e dal restante 60% di spazio di stoccaggio libri per il Bookcrossing. Non sarà una vending machine tradizionale: non servirà inserire denaro per utilizzarla, sarà necessario inserire un libro nel sistema per poterne ritirare un altro in modo gratuito. Per compiere ognuna di queste operazioni con la macchina è necessario uno smartphone con cui leggere il QR code posto sulla stessa; l’utente verra rimandato ad un’App con la verranno date tutte le indicazioni per l’utilizzo. La scelta di utilizzare un’app per elaborare informazioni è nata dall’idea di ridurre il più possibile l’elettronica all’interno della vending machine. Essendo un servizio gratuito, il costo dell’apparecchio viene ammortizzato in tempi più lunghi, utilizzando principalmente le affiliazioni a brand e i ricavi provenienti dalla vendita di spazi pubblicitari. Una minore elettronica all’interno di Librero riduce sensibilmente il suo costo di produzione e di conseguenza il suo prezzo d’acquisto.

Funzionamento Librero

L’utente, recatosi presso Librero, scansiona il codice ISBN del libro in suo possesso. La VM memorizza nel proprio database il volume, che verrà inserito all’interno di essa in corrispondenza del segnale luminoso. Egli ha la possibilità di lasciare un feedback del libro in modo che il prossimo lettore lo legga. Succesivamente ha la possibilità di scegliere un libro random, esprimendo però delle preferenze quali il genere e la lingua, e avendo la possibilità di leggere a sua volta il feedback lasciato dal lettore precedente. Anche in questo caso Librero indicherà tramite segnali luminosi le varie postazioni nella quale vi sono i libri che corrispondono alle preferenze espresse. L’utente ha anche la possibilità, inserendo manualmente il titolo di un determinato libro, di cercarlo all’interno del sistema di Librero, e di sapere in quale delle VM è posizionato. Il sistema è pensato per una rete di macchine fisicamente dislocate sul territorio per creare un’ampia rete di scambio, così da ovviare al problema della mancanza di luoghi definiti.

La vending machine

La costruzione di Librero

Il modello è stato progettato per la produzione industriale, calibrato su una vendita di circa 500 pezzi l’anno. Librero è pensato per ospitare 44 libri totali, distribuiti lungo i suoi quattro ripiani, posizionati ad un’altezza tale per cui l’utente non debba chinarsi fino a terra o non debba slanciarsi verso l’alto per raggiungere il ripiano in cima; basata su una statura media di 1.75m, l’utente dovrà alzare il braccio vicino il viso o abbassarlo vicino al proprio ginocchio per poter accedere ad ogni libro riposto nella libreria. La struttura è organizzata in modo che la componente elettronica sia nascosta agli occhi dell’utente finale; ciò è stato deciso in seguito alla volontà di mantenere immacolato il rapporto tra il fruitore e un apparente analogico, tra il lettore e il libro, senza che interferenze digitali, almeno in apparenza, siano d’intralcio all’esperienza tattile e fuori dal tempo che hanno i lettori con un libro cartaceo, reale e tangibile. Nonostante la premessa, la tecnologia è parte integrante del progetto: definisce il valore aggiunto di Librero nel mondo del bookcrossing, la capacità della macchina di imparare a riconoscere le preferenze dell’utente e di raccogliere una libreria digitale e la possibilità di fornire un feedback al prossimo lettore che si avvicinerà al medesimo libro.

La costruzione di Librero

Questa commistione tra analogico e digitale è comunicata anche attraverso i materiali e la forma di Librero, che è composta da un corpo, con un telaio all’interno, in lamiera piegata, e da un paio di cornici di legno, poste in cima e sul fondo della macchina, a richiamare l’immaginario delle vecchie biblioteche con antiche librerie con decorazioni architettoniche scolpite nel legno. L’utente del bookcrossing usufruisce del servizio immettendo nel circolo dei libri determinate tipologie di volumi: i romanzi sono ciò che il target identificato cerca e offre, quindi libri che rispondono ad una determinata fascia di prezzo e a determinati argomenti trattati, per lo più storie e racconti. Ciò ha portato ad identificare un range di misure entro le quali questi libri rientrano, che variano poco per quanto riguarda l’altezza o la larghezza, ma decisamente per lo spessore. È quindi stato calcolato che ogni ripiano sia in grado di accogliere sei libri sottili, quattro libri di medie dimensioni e un libro spesso, quindi ogni ripiano è formato da quattro moduli, contenenti un libro ciascuno, di larghezza 30mm, quattro da 50mm e uno da 80mm. Ognuno di questi moduli accoglie un sensore di finecorsa, con cui la macchina saprà se il libro è presente o meno, e una luce a Led, con cui la macchina indicherà all’utente dove mettere il libro o da quale modulo ritirarlo. Ogni libro è posizionato nella macchina mostrando le pagine, quindi disteso sul dorso, in modo che la scelta del libro non dipenda da una conoscenza pregressa o dall’appetibilità della copertina. el libro non dipenda da una conoscenza pregressa o dall’appetibilità della copertina.

L'obiettivo


Il principale obiettivo della VM è quello di garantire un servizio totalmente gratuito all’utente, ponendo lo scambio libero come fulcro dell’esperienza. Inoltre, lo scambio deve avvenire “al buio”, in modo che l’utente possa esprimere delle preferenze come genere e lingua, ma che non possa scegliere un determinato libro. Il servizio gratuito comporterà che un ente esterno dovrà affrontare le spese di acquisto e mantenimento, per questo è necessaria la sponsorizzazione di una grande casa editrice. Altro obiettivo progettuale è quello di ridurre al minimo il lavoro meccanico della macchina per abbattere i costi di mantenimento, e svolgere tutti i passaggi di scambio tramite un’app da installare sui dispositivi mobili. 15

Progetto di: Didonna Giovanni, Giulia Cassiani, Carmen Digiorgio, Giammarco poggiana, Emma Scala.